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Nuova ricerca sull'e-commerce

Il 16 ottobre presenteremo i risultati della ricerca Maisazi Compra, conclusasi il mese di giugno, ma nel frattempo stiamo già pensando alla nuova ricerca che, come le due precedente, prenderà in esame i problemi dell'e-commerce.

Per il nostro sito di commercio eletronico, toomaki.com, che a breve andrà on-line, stiamo compilando un elenco di dubbi che vorremo testare con un panel test. Non sappiamo, ad esempio, se una volta entrato in una delle categorie del sito, l'utente preferisca avere la possibilità di selezionare i fornitori di quella specifica categoria oppure tutti indistintamente. Il problema, a nostro avviso, potrebbe presentarsi nel momento in cui l'utente, vedendone solo alcuni, possa pensare che un fornitore che produce prodotti di un'altra categorie non ci sia in assoluto.

Facciamo un esempio concreto. Entro nella categoria "coltelli di ceramica" in Toomaki, vado sulla tendina che mi fa vedere tutti i produttori e vedo che Global, famosissimo produttore di coltelli in acciaio, non c'è. Capisco che non c'è perchè non produce coltelli in ceramica o penso: "Che strano, un sito come Toomaki non vende i famosi coltelli di Global!"

Credo che il nostro dubbio sia lecito. Stiamo predisponendo una lista in cui oltre a segnare i vari dubbi, per ognuno di essi specifichiamo il test con cui risolverlo e la controprova da effettuare per essere certi del risultato.

Alcuni dei test che faremo quindi per Toomaki, serviranno come base per la nuova ricerca sui siti di e-commerce che andremo a realizzare. Chi avesse delle richieste, dubbi, test che non è mai riuscito a fare, suggerimenti che possano risultare utili ai gestori di un e-commerce e alla comunità in genere si faccia avanti.

Il contributo di ognuno è prezioso, soprattutto in questo settore ancora così difficile e "oscuro" per molti. Qualcosa si sta aprendo, ma rimane ancora solo quel piccolissimo 5% di italiani a comprare on-line, chissa che unendo le forze si riesca ad aumentarlo.

Intanto qualche testimonianza positiva l'abbiamo ricevuta pochi giorni fa in treno: una ragazza davanti a noi che scopriamo ha acquistato i biglietti on-line. Non riusciamo a trattenerci e quindi le chiediamo se compra on-line anche altre cose e lei ci risponde "tutto". Rimaniamo abbastanza sbalorditi. A questo punto approfondiamo e scopriamo che più spesso compra su E-bay rispetto agli altri e-commerce, ma ha veramente comprato di tutto, anche una macchina a 1.000 eu. Avrà acquistato anche prodotti enogastronomici? La domanda ci sorge spontanea. "No" - ci risponde - "quelli ancora no e non so se lo farò".

Sappiamo che il settore enogastronomico fa fatica a decollare, ma ci fa ben sperare continuare ad incontrare chi ormai con l'e-commerce non ha più problemi

Commenti (4)

Sul sito del mio fornitore di hardware, dopo una prima selezione per macrocategoria, ci sono vari criteri di selezione con checkbox per i vari valori disponibili; quando si sceglie un valore per uno specifico criterio, i valori degli altri criteri per i quali non c'è corrispondenza vengono "ingrigiti", ma rimangono visibili e selezionabili.
Sono stato abbastanza confuso? :-)

A proposito di usabilità ed user experience, per che non offrire al cliente una doppia semantica di navigazione una per marca ed una per tipologia di prodotto.

Anche se a volte il cliente parte da un bisogno: "Devo sbucciare una cipolla" poi non sa cosa deve usare e di che marca deve essere lo strumento.

Come cambierebbe il tasso di conversione di un sito e-commerce se lo si organizzasse in funzione dei bisogni che i prodotti vanno a soddisfare?

@ Francesco Abeni
la soluzione mi sembra ottimale, purtroppo anche questa ha il suo tallone d'Achille. Ovvero se hai 100 produttori e per quella macrocategoria solo 5 avrai 95 in grigio e solo 5 possibili selezioni. E' sicuramente è un caso limite, ma anche se fosse 50 e 50 credo che cmq che inserisci informazioni in più che distolgono l'attenzione sulle principali.


Ottimo i nuovi e futuri TEST di "Maisazi Compra", si potrà effettivamente cominciare a capire la logica di ragionamento dell'utente in funzione dell'interfaccia proposta.

Complimenti

@umberto
Solitamente i siti di e-commerce hanno i prodotti inseriti in categorie e sottocategorie, ma partono dal presupposto che l'utente sappia di che cosa si stia parlando.

Voglio sbucciare una cipolla (riprendo il tuo esempio), posso cercare lo sbuccia cipolle, ma magari mi andrebbe anche bene lo sbuccia patate di una marca differente.

E' sicuramente un approccio interessante, certamente di non facile applicazione, ma che credo che possa rappresentare il futuro.

Io utente e potenziale cliente non voglio un prodotto, ma ho un bisogno e mi affido a chi riuscirà prima e nei migliori dei modi a soddisfarlo.

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