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Video marketing: qualche consiglio

Cominciamo con una premessa, tanto per sgombrare il campo da fraintesi. Il video marketing non ha l'obiettivo di migliorare il posizionamento del sito, anche se questo può essere un utile effetto collaterale, se si è operato nel modo corretto. Se lo facciamo solo per questo, lasciamo perdere. Costa troppo

Il video marketing, invece, ha l'obiettivo di promuovere un prodotto, un marchio, un'azienda. Inoltre è utile per comunicare messaggi difficilmente veicolabili in altra forma. In termini di web marketing, un video può:

  • far branding;
  • fidelizzare i visitatori;
  • acquisire nuove quote di visitatori;
  • portare il nome dell'azienda o del prodotto in comunità e circuiti;
  • mostrare l'impiego di prodotti.

Non basta inquadrare, schiacciare il tasto, trasferire sul PC e pubblicare. Il video deve avere alcune caratteristiche, per risultare fruibile in modo gradevole. Preparatevi, quindi, ad una attività di montaggio, pulizia, rifinitura e ritocco. Vi servirà un prodotto quale Camtasia, ad esempio.

Tenete presente che:

  • il video non deve essere più lungo di un minuto. Nessuno sta così tanto tempo concentrato su un oggetto, salvo che non sia porno o di grandissimo interesse, ma credo che sarebbe un po' presuntuoso crederlo;
  • sui frame del video deve essere sovrimpresso il brand o nome dell'azienda. Ricordiamo che molti lo indicheranno dalle proprie pagine e non sempre si vedrà ciò che noi gli abbiamo posto attorno. In caso di copia, per esempio, rimuovere da tutti i frame il logo non è semplicissimo. Inoltre proprio l'apposizione di questo nome costituisce uno degli obiettivi del video marketing, il branding appunto;
  • riducete il video all'essenziale, rimuovendo ogni frame inutile. La dinamicità è fondamentale, su Internet, come la compattezza.

Osservate la pagina Il video su come sfilettare il pesce e tornate qui a leggere alcune considerazioni che vi scrivo sulla stessa.

Il video è stato messo su un server di maisazi. Per l'esattezza, si è impiegata la macchina di maisazi.it per evitare un carico eccessivo a quella di maisazi.com (dove stanno le pagine). Se avete molti visitatori, trenta accessi concorrenti al video possono far collassare il server, se le sue performance non sono buone (collegamento ad Internet compreso). Con questo sistema, in caso di sovraccarico del server video non penalizzo i visitatori delle altre pagine del sito. Considerando che sono due hosting diversi, per altro, suddivido il carico anche in termini di banda Internet. Se volete fare sul serio video marketing, tutto ciò è fondamentale, altrimenti parliamo di aria fritta.

Il filmato è stato spaccato in vari video, ognuno dei quali mostra una parte della sfilettatura. Ciò consente di frammentare gli accessi diminuendo la concorrenza e migliorando le performance complessive. Intanto che un visitatore guarda il primo pezzo, probabilmente un altro è impegnato con una parte diversa. Se fosse stato un solo lungo video, la concorrenza sarebbe aumentata moltissimo, con gravi problemi di sovraccarico.

Ho deciso di non bufferizzare il video. Ovviamente è opinabile, ma io preferisco non penalizzare chi entra nella pagina obbligandolo ad aspettare il caricamento. In fondo, non posso essere certo che tutti quelli che accedono vogliano veramente vedere il video. Ovviamente ciò implica un frame-rate compatibile con collegamenti che non siano necessariamente a banda larga.

Suddividendo il video, inoltre, aumento la probabilità che un eventuale interessato "linki" la pagina, piuttosto che il video (vabbè, che ci volete fare, non posso scordare di essere stato un SEO).

Come vedete, i video non partono in automatico. Ovviamente è chiaro il perché, dato che sono più di uno, ma avrei fatto la stessa cosa anche se si fosse trattato di uno solo. Il motivo è ancora quello indicato sopra, non penalizzare chi è entrato nella pagina e vuol solo leggere il testo. Considero il video come l'audio, dovrebbero partire a richiesta, mai in automatico. Opinabile, lo so, ma nel caso del video farlo partire in automatico significa un salasso di banda, magari inutile.

Sulla pagina notate che ho posto del testo che spiega il contenuto del video di fianco ad ognuno di essi. L'idea è che due canali comunicativi sono sempre meglio di uno. Non è detto che tutti vogliano vedere il video, non è detto che tutti possano farlo, anche volendolo. Inoltre, non scordiamo i motori di ricerca

Il video è stato caricato anche su YouTube sulla pagina Un video per sfilettare. Ricordate che ciò deve essere aggiuntivo rispetto alla realizzazione di una vostra pagina con una copia del video sui vostri server. Gli obiettivi delle due pagine sono diversi e servono entrambi. Mettendo il video su YouTube promuovete il vostro brand in una comunità fortissima. Non è un caso, infatti, che il logo maisazi.com sia presente sui frame. Su YouTube sono attive le ricerche e se operate nel mercato a lingua anglosassone, sarete sicuramente visti da molti navigatori, se il tema è interessante.

Nella pagina su YouTube non scordate di mettere un link alla vostra pagina sul sito. Non solo per link popularity, ma per far sì che qualche visitatore sia incuriosito. Anzi, per incentivarne la visita mettete su YouTube un frammento del video, con l'indicazione che sulla pagina si trova il resto

Ed ora qualche conto.

Se registro vari video tutti assieme, la pubblicazione di ognuno di essi mi porta via complessivamente 4 ore, tutto compreso. Ecco il dettaglio:

  • calcolo un'ora di registrazione, ma ovviamente la cosa dipende da dove, da chi, dal contesto in cui si fa il tutto. Dovendo registrare ad esempio alcune operazioni di cucina, chiamo un cuoco, lo pago per tutto il giorno e riprendiamo 8 diversi temi, appunto uno all'ora;
  • un'ora serve per la parte di editing del video. Si tolgono le scene inutili, si spezza in varie parti se troppo lungo, si aggiunge il logo, ecc;
  • una mezz'ora la calcolo per aggiungere l'audio, quando non uso quello originale (quasi mai). Ovviamente se si vuole un prodotto professionale e si registra con un doppiatore, con un sottofondo musicale, ci vorrà molto di più;
  • un'ora e mezza mi serve per scrivere il post, minuto più minuto meno, pubblicare il video e metterlo anche su YouTube.

Buon divertimento

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