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Article Marketing vs. Comunicati Stampa: smettiamo di confonderli

Il confine tra un testo per l'Article Marketing e quello di un Comunicato Stampa è nebuloso per molti e persino i proprietari dei circuiti relativi a volte incasinano ulteriormente. Diciamocelo, molti di questi sono SEO ed hanno fatto il sito solo per avere un hub, e si vede

Leggendo forum e blog, poi, vedo le risposte più disparate ed assurde date da persone che di comunicati stampa non ne fanno, però sanno come si fanno, sanno quali sono i vantaggi, sanno quali sono i limiti, sanno quali sono quelli buoni e quelli meno buoni

Durante i corsi sui comunicati stampa, il giorno 1 aprile a Milano ci sarà il primo di quest'anno, su questo tema l'attenzione degli allievi si alza improvvisamente (per tutto il resto, dormono più o meno evidentemente a causa della noiosità dell'istruttore, tizio che non vediamo l'ora di licenziare ). Tentiamo di riportare alcune differenze, sperando che passino da qui a leggere sia i SEO che si improvvisano addetti stampa, sia i gestori di alcuni siti che non cito solo perché sono amici e non vorrei "sputtanarli"

 

Obiettivi

Un Comunicato Stampa è una comunicazione fatta ad un giornalista che poi la riprenderà, se ritiene essere d'interesse per i suoi lettori, e ne scriverà un proprio articolo, post, news o altro simile. Oiettivo del comunicato, quindi, non è attirare l'attenzione di un lettore, ma quella di chi scriverà poi l'articolo vero e proprio.

L'Article Marketing, invece, ha l'obiettivo di interessare un utente finale, un lettore, un possibile visitatore di un sito.

Questa differenza è importantissima perché implica che i testi siano scritti in modo profondamente diverso.

 

Lunghezza

Basta, con questa storia della lunghezza minima sui Comunicati Stampa! Un Comunicato Stampa per sua definizione deve essere breve, quanto più breve possibile. Le solite 5W per dire chi fa cosa, dove, quando e perché. And nothing else! Vi ricordo che state scrivendo ad un giornalista. Poi è lui ad esplodere le tre righe, se trova che siano interessanti, per farne l'articolo vero. Se non capita? Amen, si vede che la cosa non interessava. Il fatto che il comunicato sia breve, per altro, fa sì che abbia meno problemi coi motori di ricerca.

Al contrario, un testo d'Article Marketing deve essere lungo o quanto meno si deve configurare come una pagina sostanziosa, quello che nella vita reale potremmo chiamare articolo. Qui il vincolo di una dimensione limite ci sta tutto. Mettiamocelo.

 

Uno per tutti o uno per uno?

La scuola giornalistica lo insegna e non possiamo cambiare certe cose solo perché fa comodo ai SEO!

Il Comunicato Stampa si scrive in copia unica e la si invia uguale a tutti i circuiti stampa. Motori o non motori. Se uno non vuole lo stesso testo, allora non si definisca Circuito Stampa. Ovviamente il bravo addetto stampa ad alcuni giornalisti invia una copia fatta a loro uso e consumo, perché li tratta in modo diverso. A volte, addirittura, l'addetto stampa scrive l'articolo vero e proprio, però in quel caso non sta inviando un comunicato stampa, ma si sta sostituendo al giornalista, per fargli un piacere (ed avendone in cambio la pubblicazione).

Allo stesso modo, si può modificare leggermente il Comunicato Stampa quando si pubblica su circuiti a tema o coi quali sia abbia un rapporto che esula dalla normale relazione Addetto Stampa / Circuito di diffusione.

Per inciso, se sono brevi, la duplicazione dei Comunicati Stampa non darà alcun problema ai motori di ricerca, anzi!

Ovviamente vale l'inverso per i testi di Article Marketing. Un articolo si invia ad un solo sito. Non c'è cosa più brutta, lesiva dell'immagine di chi scrive, della serietà del circuito, che vedere lo stesso testo su più siti. Inoltre sono ben noti i problemi che coi motori di ricerca derivano dai filtri anti-duplicazione e, soprattutto, la perdita di rilevanza o peggio ancora l'assegnazione di rilevanza al sito sbagliato (mai il nostro ).

 

Esaustività del contenuto

Un Comunicato Stampa non deve esaurire la notizia, ma attirare il giornalista (o presunto tale) alla visita della pagina sul nostro sito, dove c'è l'informazione completa in tutti i suoi aspetti. Proprio il non fornire tutte le indicazioni, abbassa la probabilità dei taglia e incolla (così come la ridotta dimensione). In sostanza, se il giornalista è interessato, si scriva lui il suo articolo, non facciamolo noi al posto suo. Per inciso, nessun giornalista serio farebbe un taglia e incolla (pena la radiazione dall'albo). I SEO, invece, sì, e dato che loro lo fanno, pensano che poi tutti lo facciano!

Il fornire dettagli logistici sul comunicato, ad esempio, è sbagliato perché se cambia qualcosa, esempio la sede di un evento, poi vi ritrovate centinaia di pagine col vecchio indirizzo, cosa sicuramente non bella! Vi ricordo che i comunicati non sono letti in sequenza, ma che una volta messi su Web vengono letti secondo l'ordine in cui compaiono sulle SERP, in altri termini, secondo la sfiga massima, nota variazione della legge di Murphy

Al contrario, un testo di Article Marketing deve essere completo, bello nel suo rigore, attrattivo come un donna dal profumo ammaliante, splendere di luce propria e far gridare "ohhh, ma chi è questo? Spetta che vado a vedere"

Bene, ora mi fermo, che tra un po' arriva Kya e devo iniziare a cucinare. Aggiungete voi i pezzi che ho dimenticato

Commenti (1)

Fra, se fossi l'addetto alle PR di un'azienda ti affideresti ad un SEO per la stesura di comunicati stampa?

So che la domanda può sembrare provocatoria ma considerando il ruolo fondamentale che i comunicati stampa e le PR svolgono per alcune aziende, affidare ad una figura non specializzata questo ruolo, anche per il solo canale online, potrebbe far paura ad alcuni clienti, tu che ne pensi?

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