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Sbagliato mettere troppe competenze sul profilo

Tante volte ho selezionato persone da assumere (credo di aver abbondantemente superato le cento assunzioni), fornitori per le aziende che dirigevo, partner e collaboratori di varia natura.

Una cosa che mi procura sempre imbarazzo e che varie volte ha avuto un peso negativo nella valutazione, è un profilo troppo ricco di "sappiamo fare questo, sappiamo fare quest'altro, abbiamo competenze in quell'altra cosa".

In sostanza, quando mi si dice di saper far tutto, mi si accendono di messaggi di allarme nel mio cruscotto mentale, suonano (non a festa) delle campane, squillano delle sirene. Questo sia che si tratti di aziende che sto scegliendo per un lavoro che ho da commissionare, sia che si tratti di una persona da assumere o a cui affidare una collaborazione.

Perché?

Intanto sono malfidente di natura . Quando uno mi dice di saper far tutto, in automatico penso al fatto che non sappia fare nulla!

Anche ripensandoci, con calma, molta calma, mi dico che le competenze necessarie per realizzare una cosa specifica sono già tante, come si può avere la capacità di fare 10 cose in altrettanti settori diversi? Uno sa disegnare, è un ottimo grafico, perfetto progettista, accurato sviluppatore, perfettamente addentro al Web Marketing, rigoroso analista (in termini di visite), bravissimo a scrivere, gran creativo, metodico sistemista e DBA.

Dio?

Dato che penso che alcune di queste cose le sappia fare bene ed altre necessariamente meno bene o addirittura appena sufficientemente, mi chiedo quali siano le prime e quali le seconde, visto che io ho una sola richiesta da fare.

Anche per le aziende vale lo stesso principio. Fanno siti, però si occupano anche di sicurezza perimetrale, assistenza sistemistica, fanno gestionale e corsi su Word. Boh, ma il loro vero lavoro qual'è?

So da cosa deriva ciò, perché l'ho vissuto negli anni 80. Serviva diversificare il portafoglio clienti, anzi servivano proprio i clienti, si tendeva a mettere ogni cosa che si pensava potesse interessare, anche se lo si era fatto solo una volta nella vita. In sostanza, e purtroppo capita ancora oggi, non siamo capaci di scegliere cosa vogliamo essere, tentiamo di avere tutto, non avremo nulla o avremo poco.

Io già mi faccio gli scrupoli con due sole attività (Web Marketing ed enogastronomia) e ognit tanto penso di eliminarne una (indovinate quale ). Com'è che gli altri riescono ad essere bravissimi in cinque o sei lavori?

Adesso lo so che mi direte - "Frà, ma se so realmente fare tutto, perché non dovrei dirlo?" - ma io, antipaticamente, vi rispondo - "Sei sicuro di saper fare veramente tutto? Proviamo?"

Inoltre, a volte non si tratta di stabilire se sia vero o no, ma di rendersi conto della vostra immagine, per nulla positiva come potrebbe sembrare. Non discutiamo, poi, se parliamo di Web Marketing, lì è anche peggio.

Commenti (5)

Leggendo mi vien da sorridere pensando al mio CV di una decina di anni fa .. pieno zeppo di conoscenze, mentre l'attuale riempie a malapena una pagina :D

curriculum con competenze?
meglio un cv con esperienze verificabili..

Però, Francesco, a volte il punto non è dimostrare se si sa fare una cosa o no.

Io non dico di mettere solo ciò che si sa fare, perché se si sa fare molto, saremmo ancora al punto di partenza.

Chi valuta una pagina web che dovrebbe spiegare cosa fa quell'azienda o un CV o un profilo personale, vorrebbe avere una chiara visione di cosa quell'entità voglia fare, non cosa sa fare.

Per assurdo, io so fare l'elettricista, il manovale, il sistemista, il sarto, il cuoco e se devo dare una mano ad imbiancare, posso farlo.

Però mettere tutto ciò su una pagina che deve descrivermi, in ambito professionale, lo trovo un errore. Attenzione, non sto parlando solo della persona, ma anche dell'aziende (infatti ve ne sono moltissime che si propongono per tutto e per l'inverso di tutto).
Lo trovo un errore perché chi legge non capisce in che direzione poi si voglia andare.

Faccio un esempio.
So fare il cuoco, ok, ma voglio continuare? Non è che mi stufo domani e scelgo di proseguire con una delle altre 5 cose che ho indicato?

Se cerco un cuoco, vorrei una persona che sa fare bene il cuoco, che voglia fare il cuoco, che ami la cucina e che sulla cucina sta investendo parte importante delle sue energie.

Se voglio sviluppare un sofware, vorrei trovare un'azienda che sviluppi software e non faccia null'altro o poco. Non vorrei finire nelle mani di un'azienda che fa sviluppo assieme ad altre nove cose e che domani decide di smettere (col mio progetto ancora a metà) solo perché una delle altre gli rende di più.

Chiudo questo lungo commento. Non voglio dire che sia importante dimostrare di saper fare ciò che si sostiene, ma capire che troppe cose disorientano il lettore a prescindere.

Leonardo da Vinci si rivolterebbe nella tomba. :-)

Scherzi a perte, condivido quello che dice Francesco. Inoltre sarei propoeso nel targhettizzare il proprio CV in funzione dell'azienda a cui lo sto inviando.

Riprendendo l'esempio di Francesco.
Ad una azienda dell'IT che sono un grande chef cosa potrebbe importargliene. O sbaglio ?

My 2 cents

In effetti, Angelo, proprio la grandezza ed unicità di Leonardo, mi fa dubitare che dietro ad ogni angolo o ad ogni azienda possa esservene un altro. Se fosse così, lui non sarebbe stato così grande.

Per quanto riguarda la personalizzazione del CV, sono pienamente d'accordo.

Vorrei però far presente che il tema di questo post non è solo il profilo di una persona, ma soprattutto quello di un'azienda.
Forse si potrebbe giustificare il fatto che una persona metta molto nel suo profilo (anche se io non sono d'accordo), invece ritengo sbagliatissimo che lo faccia un'azienda.

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