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Ma tu i commenti non li vuoi?

Sono su Internet praticamente da quando esiste, prima navigavo Compuserve ed i BBS. Ho moderato il mio primo forum nel 1998, dal 2002 ho avuto un mio blog.

Eppure, sembra incredibile, ci sono dei blog dove nonostante il mio interesse, faccio una fatica bestia ad inserire un commento ed in qualche caso, addirittura, non ci sono riuscito!

Per la mania di inserire bottoncini di ogni genere e specie, funzioni di segnalazione a Social Networking, script di identificazione, sistemi anti-spam, software di identificazione e profilazione, su certi blog pare che i commenti siano alquanto indesiderati.

Proprio sul blog di un amico qualche giorno fa, ho impiegato 3 o 4 minuti per capire che fare e che succedeva, dopo aver dato il solito invio finale. Alla fine, per la disperazione, ho fatto un taglia ed incolla e mi accingevo ad inviargli una email, ovviamente con gli insulti (bonari) del caso. Poi, per scrupolo finale, ricarico la pagina e scopro che il commento in realtà era stato inserito, anche se per la sessione precedente non esisteva 

Vi giuro, io non ho mai pensato che il successo di un blog si misuri col numero dei commenti, ma se i commenti li volete, svegliatevi e liberate i blog dagli inutili gadget. La stragrande maggioranza dei visitatori non sa neppure a che servono, siamo giusto noi webmarkettari gli unici a saperlo e volerli (e chi li realizza). L'unico effetto che hanno è quello di ostacolare.

Non ci credete? Fate una prova. Prendete il blog di un vostro conoscente, su un tema qualunque diverso dal Web Marketing, attaccate ad ogni pulsante o link la funzione di tracking di Google Analytics e poi state a contare quanti click sono registrati. Avrete una brutta sorpresa.

Non avete voglia di fare la prova? Peggio per voi

Commenti (13)

Si è vero. Ci sono blog dove tra captcha, numero di dati richiesti e improbabili effetti ajax per scrivere un commento non basta una laurea!

Lasciando stare poi la moderazione, che tante volte non è neanche segnalata e si perdono ore per capire perchè non si inseriscono i commenti!

fradefra:

Già, Davide, anche quello, avevo scordato di scriverlo :)

chiccolo:

parli del blog di robin guud?

fradefra:

@Chiccolo
No, non l'ho mai visto, quindi non saprei.

nickel:

Hai pienamente ragione, a vole basta anche solo organizzare meglio le pagine.

Per di più noto che c'è un andazzo spasmodico a metter pubblicità (e non solo gadget) intorno a pulsanti di continua, commento, invio, link di uscita, galleria etc così che ci si guadagna sempre un click anche solo per errore.. forse mi sbaglio però :P

ciao

mi hai fatto pensare con questa tua riflessione. Io ho da poco aggiunto quei bottoncini che dovresti cliccare se vuoi condividere l'articolo sui vari network. Ma forse dovrei lavorare per semplificare, non nell'aggiungere.

fradefra:

Francesca, poi nell'enogastronomia e foodblog, secondo me, hanno ancor meno senso. Abbiamo fatto verifiche su maisazi.com, praticamente il 99% dei visitatori non capiscono neppure cosa siano :)

E' il caso tipico in cui il web si allontana (e di molto) dal marketing tradizionale.

Immaginiamo di avere un negozio o una qualunque attività "aperta" al pubblico. Quando entrano e > con loro, che facciamo? Chiediamo mille informazioni, diciamo "eh scusi, ma prima di dirmi cosa pensa mi deve lasciare i suoi dati su questo foglio che è dentro questa busta sigillata"? Ecc. ecc.

Io nella mia esperienza noto questo: spesso il cliente / proprietario di un sito o blog, tende prima di tutto a risolvere i propri di problemi, tutti e presto, lasciandone poi per strada tanti altri a questi "marziani" utenti della rete.

E' questo il marketing?

Pietro hai perfettamente ragione, vedo ogni giorno siti che fanno di tutto per far uscire il visitatore e gestori che non se ne rendono minimamente conto.

No, questo non è marketing, ma ti rispondo provocatoriamente con un altra domanda, ma chi fa veramente marketing in Italia?

Ciao :)

Eh già... chi lo fa veramente?
Credo che qualcuno lo faccia e anche bene, qualcun altro si sforzi di farlo bene e altri credono di farlo benissimo ma ottengono risultati contrari.

Ieri discutevo con un collega su quale sia il vero valore aggiunto per chi vuole fare bene del marketing attraverso un sito web. Credo che il valore sia non solo nell'individuazione delle cose corrette da fare, ma riuscire a capire e "fare proprie" quelle che NON sono assolutamente da fare.

Spesso, lo vediamo ogni giorno, si parte con un buon proposito, una strategia di web marketing interna ed esterna al sito che poi, puntualmente, sconfina e trasborda.

Ti rivolto la domanda provocatoria: se non si fa bene del marketing (e soprattutto internet marketing) in Italia la responsabilità è delle aziende clienti o dei consulenti?

Ciaoooo.
P.

fradefra:

-->"e non si fa bene del marketing (e soprattutto internet marketing) in Italia la responsabilità è delle aziende clienti o dei consulenti?" di Pietro

Purtroppo spesso è dei consulenti e spiace che a dirlo sia proprio io, che di fatto per metà del mio tempo sia proprio un consulente web marketing.

Per assurdo, le cose peggiori le vedo spesso fare proprio a questi consulenti e non alle aziende che si muovono da sole!

Proprio vero, ci sono procedure di inserimento commenti veramente lunghe e noiose; spesso in rete la partecipazione attiva degli utenti non è agevolata come si dovrebbe, venendo meno così a uno dei princìpi di base del web marketing.
Oltretutto, il controllo dei commenti da parte dell'admin rimane fondamentale, dunque non conviene mai eccedere nei sistemi di sicurezza e di anti-spam.


hai perfettamente ragione

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