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Un caso di web analytics e brand reputation

Frammento di pagina di Google Analytics con i siti di provenienza delle visite.Che la Web Analytics sia importante, sicuramente è chiaro a tutti voi lettori di YoYo - Formazione rotolante, però penso che a volte la pratica sia preferibile alla teoria (non sempre). Ho pensato, quindi, di raccontarvi di un caso di brand reputation che mi è appena capitato.

Dato che i casi sono sempre positivi, stavolta ne ho scelto uno negativo che ci riguarda. Non fatemi troppe domande in merito, quindi, sono già abbastanza imbarazzato a parlarvene. Perché lo faccio? Perché penso che a volte i casi negativi possano insegnare molto di più di quelli positivi.

Iniziamo, quindi

 

Un dato sospetto

Come vi ho scritto in La giornata di fradefra in ufficio, ogni mattina trascorro un'oretta occupandomi di Web Analytics ed in particolare controllo i siti di provenienza delle visite di maisazi.com. Venerdì scorso scopro che nei giorni passati decine di visitatori sono arrivati dal sito Le ricette di Gennarino. Il valore è alto, nel settore dell'enogastronomia. Sarebbe stato normale se si fosse trattato del Gambero Rosso, ma così non è ed addirittura quest'ultimo viene dopo, come potete vedere nella foto in apertura del post. Decido di fare un controllo.

 

Frammento di Google Analytics con i dati di dettaglio delle visite arrivate da Gennarino.Verifica della situazione

Apro la pagina Google Analytics che riporta i dettagli e verifico che si tratta di un picco, cosa che ovviamente sospettavo, perché controllando ogni giorno, non mi pareva di ricordare un afflusso giornaliero di questo tipo. A questo punto, sospetto che ci sia stata una citazione ed ovviamente decido di verificare.

Per fortuna ogni volta che avvio un sistema con Google Analytics, inserisco un filtro che consente di avere la URL di provenienza dei visitatori anche per i forum (thanks to Tambu). La vedo, faccio un taglia ed incolla in una nuova sessione di browser (non c'è attivato il link) ed eccomi su una discussione che tratta di immagini rubacchiate. In breve (tanto potete leggere per conto vostro), si discute di gente che pubblica immagini riprese da altri siti, senza richiesta di consenso e citazione. Tra questi, è citato anche maisazi.com, da Teresa, Admin del sito e proprietaria delle foto.

 

Verifica interna e strategia d'intervento

Su maisazi.com le linee guida sin dal primo post sono state che ogni immagine doveva essere auto-prodotte. La cosa mi pare quindi strana. Andiamo a controllare la pagina citata e scopriamo che invece è proprio così. Una nostra immagine è in realtà un frammento di un'immagine di un altro sito. Doppio problema, quindi. Che ci fa un immagine non nostra e come mai non c'è la citazione alla fonte (che comunque non sarebbe bastata). Piccola indagine interna, la Direzione decide di rimuovere la foto e di far partire un controllo sistematico di tutte le foto e rimozione di quelle per le quali non ci sia una esplicita e scritta (almeno via email) autorizzazione.

 

Azione correttiva

Mariangela lavora due ore, cancella dal blog tutte le foto sospette, si iscrive al forum di Gennarino, si scusa con Teresa a nome di maisazi.com e comunica il fatto che abbiamo rimosso ed avviato una procedura di controllo sistematico.

 

Epilogo del caso.

Teresa scrive a Mariangela che è contenta del fatto che ci siamo mossi e che la cosa si può ritenere conclusa.

 

Conclusione

Purtroppo si tratta di un caso negativo e le conseguenze non si esauriscono col nostro intervento. Ciò che è successo non si può cancellare (e non sarebbe forse neppure giusto farlo). Ripercussioni negative ci saranno anche in futuro. Però l'aver scoperto la situazione ed essere intervenuti ne limita comunque il danno ed almeno ha dimostrato il desiderio di appianamento. Con ciò, ovviamente, non si può evitare il calo d'immagine del blog, perché ad ogni modo ogni amministratore di sito ha la responsabilità di quanto viene pubblicato e non può dire "ah, io non c'entro, non ne sapevo nulla".

Ecco, questo spiega a chi mi chiede come mai io mi alzi ogni mattina alle 6 per fare Web Analytics e perché io ritenga che il corso di Web Analytics sia uno dei più importanti del nostro calendario. Senza quest'attività, la situazione negativa non sarebbe mai emersa, con notevole danno per il blog. Questo è preciso dovere del Responsabile Web Marketing di ogni sito.

Commenti (13)
Merlinox:

Sarebbe da parlarne a 360° di questo fenomeno. Vedo post rubati da ogni dove e soprattutto senza la minima classe (copia e incolla).
Senza contare la sfacciataggine di molti giornali che si sono gettati a capofitto nel trash e nel gossip copiando a man bassa dalla blogosfera senza alcuna citazione.

In ultima una soddisfazione tolta, ho pubblicato in anteprima delle foto di un calendario per un sito e ho fatto un po' di censura con il logheto del sito: che soddisfazione rivedere quelle immagini con il loghetto in altri n siti :)

Mattia:

Case study molto interessante, anche se non positivo.

Davvero utile il filtro che consente di avere in GA l'esatta URL di provenienza dei visitatori anche per i forum.

Si possono avere maggiori info a riguardo

Grazie

Mattia

S.:

Io nel blog ammetto di prendere immagini e citare la fonte ma senza chiedere mai il permesso.

Non so se lo conoscete od usate, io trovo TinEye, qui una mia recensione http://essepunto.it/2008/05/tineye/ , molto comodo in queste situazioni. Non ha ancora un DB enorme ma la ricerca è eccezionale. Se servisse ho 3 inviti per la beta.

Ad esempio il vostro logo compare anche su
http://mattkazz.netsons.org/page/6
http://www.lordmarin.com/seo/123/relnofollow-ed-effetti-del-posizionamento/
ad esempio.

morena:

bell'articolo!

fradefra:

Mattia, certo che si possono avere informazioni su quel filtro, mica è segreto :)
Mi pare che Tambu l'avesse pubblicato su uno dei suoi blog. Prova a seguire il link. Diversamente puoi scrivergli, ti passa la URL di un post che ne descrive la creazione. Purtroppo io non l'ho perché l'avevo appreso da lui stesso durante il corso di Web Analytics ed immediatamente messo.

Prova a scrivergli.

Merlinox, ottima idea :)

Morena, grazie :)

fradefra:

Ciao Stefano, ottima l'indicazione del tool, che sono convinto potrà servire a molti :) (soprattutto se funziona).
Grazie.

Merlinox:

Spesso mi viene in mente un post. Però magari prima di scriverlo vado a vedere su www.bloggeritaliani.it e ne trovo almeno altri 3... A questo punto, secondo me, o si salta di parlarne o si amplica il discorso citando gli altri. IMHO :)

Matt Kazz:

C'è di peggio: ieri mio cugino Cutts mi ha rubato la marmellata di prugne dal frigorifero, ma quando l'ho scoperto era già chiuso in bagno da due ore.
Devo iscrivermi ad un corso di fridge analitycs.

Cris:

Ciao Fra,

in effetti il fenomeno è comune e non è bello scopiazzare foto a destra e a manca.

E' anche vero che:
se tutte le volte che devi fare qualcosa sulla rete devi stare attento a non copiare, a non ledere l'immagine di nessuno, a non prendere foto da nessuna parte, etc, etc... allora stacca la connessione, vendi il computer e cercati altre cose da fare.

Mi è piaciuto Matt Kazz, che con tre righe ha riassunto la questione.

Cris.

Merlinox:

@cris: Chiaramente, però una guardatina in giro si può dare. E' chiaro che se due post sullo stesso argomento sono stati scritti di pugno le differenze sono abissali. Meno se sono traduzioni degli RSS oltreoceano, come spesso va di moda adesso...

Per il discorso immagini spesso mi piace inserire foto di flickr con link all'autore e poi commentare l'autore. E' una buona tecnica virale che fa "guadagnare" entrambi.

p.s.: prima che a sopresa mi chiudessere flickr :(

Seo in Abruzzo:

FradeFra,

puoi postare il link preciso del sito di tambu, al momento mi sfugge ... grazie.

fradefra:

Andrea, l'ho già postato il link al sito di Tambu :)

Se invece intendevi il post, come dicevo non lo ricordo. Va chiesto a lui, perché in realtà io l'ho appreso quando lui tenne il corso di web analytics con noi a settembre dello scorso anno.

Articolo interessantissimo.
E' fondamentale operare online con coerenza e lealtà, anche laddove non vi sia il rischio di una "sanzione"; il danno all'immagine ed alla brand reputation rappresenta una minaccia ben più pericolosa, se si considera che in rete tutti gli utenti hanno lo stesso "potere" e possono dunque far emergere senza nessun problema eventuali copiature o scorrettezze.

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